Tutta l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico oltre a beneficiare dell’incentivo erogato dal GSE, sarà riutilizzata. Le modalità di riutilizzo dell’energia possibili sono tre: SCAMBIO SUL POSTO, CESSIONE PARZIALE, VENDITA TOTALE.
Può essere attivato per impianti non superiori ai 200 kWp e consiste nello scambio di energia tra l’utente e il gestore.
In Questo caso non si ha l’obbligo di utilizzare l’energia direttamente, poiché tramite un contatore bidirezionale si può immettere e prelevare energia dalla rete.
A fine anno verrà fatto un conguaglio con il gestore per pareggiare eventuali squilibri, nel caso di una produzione di energia in eccesso si può decidere se richiedere il pagamento oppure mantenere il credito usufruibile entro 20 anni.
Questo contratto è il più utilizzato per gli impianti di piccola media dimensione e soprattutto dalle abitazione civili, i quali non riuscirebbero a consumare direttamente l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico poiché durante i periodi di massima produzione, nella maggior parte dei casi, l’abitazione è vuota per motivi lavorativi.
La cessione parziale viene principalmente utilizzata per impianti di dimensione superiore ai 200 Kwp.
In questo caso l’energia elettrica deve essere utilizzata direttamente poiché l’energia non utilizzata viene venduta e pagata a un prezzo inferiore rispetto il valore di mercato pari a €/kWh 0,101.
Questa tipologia di contratto viene scelta da quelle attività imprenditoriali che hanno un consumo abbastanza
costante durante l anno e alle quali non basterebbe un impianto da 200 kWp per azzerare o diminuire notevolmente i consumi e quindi non possono usufruire dello scambio sul posto.
Il regime di vendita totale può essere utilizzato per impianti di piccola, media e soprattutto grandi dimensioni.
Viene scelto quando non vi sono consumi energetici,ma si vuole realizzare l’impianto solo come forma di investimento e quindi per vendere l’energia sul mercato.
Per la realizzazione di impianti fotovoltaici utilizzati per ridurre o azzerare i consumi energetici di potenza inferiore ai 200 Kwp è sempre consigliato l’utilizzo dello scambio sul posto poiché così facendo si “blocca” il prezzo dell’energia per almeno 20 anni. Nel caso in cui si abbia un consumo elevato e quindi un impianto fotovoltaico da 200 Kw non fosse sufficiente per soddisfare il fabbisogno energetico è consigliata la cessione parziale, in questo caso si blocca il prezzo dell’energia che si riuscirà a prelevare direttamente e ci si assicura l’acquisto di quella che non si riuscirà a prelevare direttamente o prodotta in eccesso.
Se invece si vuole realizzare un impianto senza avere consumi rilevanti si opterà per la vendita totale.
Con il regime di scambio sul posto nel caso in cui a fine anno vi fosse una produzione di energia in eccesso è consigliato richiedere il pagamento poiché se si richiedesse il credito usufruibile nel corso dei 20 anni successivi, tale credito non sarà in kWh, ma in euro.